Chemp

Un villaggio abbandonato di Perloz, rimesso in sesto da uno scultore e popolato dalle sue statue di legno

Chemp – Un villaggio abbandonato di Perloz, rimesso in sesto da uno scultore e popolato dalle sue statue di legno

Chemp è una frazione di Perloz, aggrappata alla montagna. Come molti villaggi alpini, ha una lunga storia fatta di famiglie, di lavoro duro, di privazioni e di attaccamento alla terra. Ha anche una storia più recente: quella di Pino, un uomo semplice e ostinato, che ha deciso di riportarlo in vita.

Un villaggio quasi vuoto

Molti anni fa Pino si innamora di Chemp. Gli piacciono i suoi alti muri di pietra, i gradini consumati, le piccole finestre aperte sui cortili e la luce che passa tra le case.

Ma il villaggio è allora quasi abbandonato, e da tempo. Qualche anziano ci sale ancora ogni tanto. I muri crollano e le erbacce invadono tutto.

Rimettere in ordine i luoghi

Pino non si arrende. Compra una parte di una vecchia casa e comincia a restaurarla. Con la moglie, Paola, e l’amico Silvano Ferretti, passa lunghe giornate a mettere in ordine e a pulire. Liberano i sentieri tra le case, strappano le erbacce e rialzano i muri le cui pietre erano state smosse dall’acqua e dal gelo.

Pino Bettoni, lo scultore di Chemp

A poco a poco il villaggio ritrova l’aspetto di un tempo.

Sculture negli angoli

Pino è uno scultore del legno conosciuto, in Valle d’Aosta e altrove. Le sue prime statue per Chemp le colloca lui stesso negli angoli adatti: all’ingresso delle stalle, sugli architravi delle porte, sull’aia delle vecchie case. Si incontrano il pastore che guida il gregge, il bambino nella culla, la vecchia con le sue galline, la piccola fiammiferaia, la bambina con l’aquilone. C’è anche, più inatteso, un senzatetto addormentato su un letto di cartone.

Gli amici arrivano sempre più numerosi, e da ogni parte. Pino invita altri artisti a scolpire per Chemp. Il villaggio diventa così un museo a cielo aperto. Le statue si mescolano ai muri delle case. La pietra e il legno, uniti da sempre nelle costruzioni di montagna, resistono insieme al tempo.

Oggi Chemp attira curiosi e appassionati di montagna, colpiti dal luogo e dall’impegno di Pino.

“Un sogno portato dal vento”

Pino ripete spesso che gli uccelli cantano dove ci sono gli uomini. Il suo desiderio, condiviso dall’associazione nata dal progetto, è sentire di nuovo il loro canto all’alba e vedere i loro voli rapidi sopra i tetti. È quello che chiama “un sogno portato dal vento”.

Chi è Pino Bettoni?

Angelo Giuseppe Bettoni, detto “Pino”, è nato a Carema, in provincia di Torino. Ha vissuto a Pont-Saint-Martin fino al 1984, salvo un periodo a Donnas dal 1967 al 1972.

Nel 1984 si trasferisce a Perloz. Oggi vive nella piccola frazione di Chemp. Fin da bambino ha quella che lui chiama la “malattia” del legno.

Scolpisce personaggi colti in gesti semplici della vita quotidiana. Si ispira anche alla natura: cerca di trasmettere nelle sue opere ciò che essa gli fa provare.

La frazione di Chemp, a Perloz

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