Il castello di Fénis

Una doppia cinta irta di torri e un cortile affrescato

Il castello di Fénis – Una doppia cinta irta di torri e un cortile affrescato

A differenza della maggior parte dei castelli valdostani, Fénis non è aggrappato a una roccia. Sorge su una leggera altura, al margine della piana. Con la sua doppia cinta e le numerose torri merlate, somiglia all’idea che ci si fa di un castello medievale.

La residenza degli Challant

Il castello fu costruito nel XIV secolo dalla famiglia Challant, che per secoli ha segnato la storia della valle. Fénis non era solo una piazzaforte. Era anche la dimora di un ramo della famiglia. Le mura e le torri garantivano la difesa. All’interno, gli alloggi erano pensati per il comfort di signori che vi abitavano e vi ricevevano ospiti.

Un cortile circondato da ballatoi

Il centro della vita del castello era il cortile interno. Una scala semicircolare sale verso ballatoi di legno, su due livelli. È facile immaginare i signori e i loro ospiti passare da una stanza all’altra lungo questi ballatoi.

San Giorgio e i saggi

Le pareti del cortile sono coperte di affreschi gotici dai colori vivaci. Il più noto mostra san Giorgio che uccide il drago. Lungo i ballatoi, saggi e profeti reggono cartigli su cui sono scritte massime morali, in francese antico. Queste pitture risalgono all’inizio del XV secolo. Sono attribuite alla bottega del pittore piemontese Giacomo Jaquerio. Altri affreschi, nelle sale e nella cappella, mostrano scene religiose e motivi geometrici.

Salvato alla fine dell’Ottocento

Nel corso dei secoli il castello perse il suo ruolo di residenza e andò in rovina. Alla fine del XIX secolo l’architetto Alfredo d’Andrade lo acquistò e ne avviò il restauro. È grazie a questi lavori che oggi è tra i castelli medievali meglio conservati della valle.

La visita

Il castello è visitabile. Il percorso passa per il cortile e diverse sale. Le guide spiegano come è stato costruito il castello, come vi si viveva, e raccontano le leggende che lo circondano.

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