Il Castello Reale di Sarre

Nel 1869 il re Vittorio Emanuele II acquista il castello di Sarre, a pochi chilometri a ovest di Aosta. È un grande cacciatore. Frequenta le montagne vicine, dove caccia lo stambecco e il camoscio. L’edificio diventa una residenza di casa Savoia. Da allora porta il nome di «castello reale».
Un edificio del Settecento
Il castello attuale è stato costruito all’inizio del XVIII secolo, al posto di un castello medievale più antico. La sua architettura è sobria, come spesso nelle residenze di quel tempo. Una torre centrale si alza nel mezzo, tra due ali.
L’edificio non ha mai smesso di cambiare. I lavori più importanti risalgono al XIX secolo, quando i Savoia rinnovano gli interni e sistemano i giardini che circondano la proprietà.

Corna a centinaia
All’interno il ricordo dei Savoia è ovunque. A colpire per primi sono i trofei di caccia. Corna di stambecchi e di camosci coprono le pareti della galleria e del salone. Ricordano la passione di Vittorio Emanuele II per la caccia in montagna.
Alcuni dipinti rappresentano scene di caccia e paesaggi della regione. Il mobilio d’epoca completa l’arredo degli appartamenti reali.
I giardini e la terrazza
I giardini sono stati sistemati nell’Ottocento, nello stile del giardino paesaggistico all’inglese. Li percorrono sentieri tra prati e alberi. Dalle terrazze la vista si apre sulla valle centrale e sulle montagne che la circondano.

Un museo dei Savoia
Oggi il castello è un museo. Il percorso permanente racconta la storia del luogo e quella dei suoi abitanti reali. Nel corso dell’anno si aggiungono mostre temporanee. Studiosi, appassionati di storia e semplici curiosi vi trovano di che conoscere meglio il passato della valle.


