Il torrente Lys
Dal ghiacciaio del Monte Rosa al ponte romano di Pont-Saint-Martin

Il Lys nasce dal ghiacciaio omonimo, sul versante sud del Monte Rosa. Scende lungo tutta la Valle di Gressoney, da nord a sud. Attraversa Gressoney-La-Trinité, Gressoney-Saint-Jean, Gaby, Issime e Fontainemore. A Pont-Saint-Martin passa sotto il ponte romano che ha dato il nome al paese, poi si getta nella Dora Baltea.

Trote e libellule
L’acqua del Lys è fredda e ricca di ossigeno. Ci vive la trota fario, come nella maggior parte dei torrenti di montagna. Le rive ospitano molte piante, insetti e uccelli. Le libellule sono frequenti. Le loro larve vivono in acqua e hanno bisogno di un’acqua di buona qualità.
Che cosa ha dato il torrente alla valle
Per secoli il Lys ha scandito la vita della valle. La sua acqua irrigava i campi e faceva girare i mulini. All’inizio dell’era industriale servì ad azionare le prime centrali idroelettriche della valle.
Gli abitanti vi sono legati. Leggende e tradizioni popolari parlano del torrente. L’alta valle è abitata dai Walser, arrivati dal Vallese nel Medioevo, che hanno conservato la loro lingua e le loro case di legno.
Un ghiacciaio che si ritira
Negli ultimi decenni il ghiacciaio del Lys si è ritirato molto. Eppure è proprio lui ad alimentare il torrente d’estate. Meno ghiaccio significa, a lungo termine, meno acqua nei mesi caldi. Le siccità potrebbero diventare più frequenti e le piene più violente. Da questo dipendono la vita del torrente e le attività della valle.
Chi si occupa del Lys
Diverse iniziative mirano a tutelare il torrente:
- alcuni ricercatori seguono l’evoluzione del torrente e dei suoi ambienti di fronte al cambiamento climatico;
- progetti di ripristino migliorano la qualità dell’acqua e favoriscono la fauna e la flora;
- campagne di informazione si rivolgono agli abitanti e ai turisti;
- i comuni, le associazioni per la tutela della natura e le imprese lavorano insieme per una gestione sostenibile del torrente.
In riva all’acqua
Il Lys attira anche escursionisti, pescatori e fotografi. In diversi paesi della valle alcuni sentieri ne seguono le rive. Lungo il percorso si scoprono insieme la natura del torrente, i vecchi mulini e la storia delle comunità che vivono accanto a lui. Questi visitatori contribuiscono, a modo loro, a far conoscere il torrente e la necessità di proteggerlo.


