L'Ayasse
Il torrente della valle di Champorcher, affluente discreto della Dora

Pochi visitatori conoscono il nome dell’Ayasse. Eppure è stato questo torrente a scavare la valle di Champorcher. Scende dalle montagne che separano questa valle dalla Valle di Cogne, poi raggiunge la Dora Baltea a Hône, nella bassa valle. La sua valle resta lontana dai grandi flussi turistici.

Che cosa vive nell’acqua e sulle rive
L’acqua limpida dell’Ayasse ospita trote fario e numerosi insetti acquatici. Queste specie hanno bisogno di un’acqua pulita e fresca: la loro presenza indica un torrente in buona salute.
Le rive sono coperte di larici, abeti rossi e altre conifere. Più in alto, i prati alpini fioriscono in primavera e in estate. Gli appassionati di botanica vi riconosceranno molti fiori selvatici, alcuni dei quali crescono solo in montagna.
Mulini, segherie e fucine
Per secoli gli abitanti hanno sfruttato la forza del torrente. Mulini per il grano, segherie e fucine sorgevano lungo l’acqua. Alcuni di questi edifici sono stati restaurati e mostrano come si viveva e si lavorava un tempo nella valle.
Nel Novecento l’idroelettrico ha trasformato la valle. Sono state costruite dighe e condotte forzate per produrre energia. Queste opere hanno modificato il corso del torrente. Hanno anche portato entrate alla regione.
Sentieri, laghi e piste
Una rete di sentieri segnalati percorre la valle, dai boschi fitti fino agli alpeggi. Gli escursionisti allenati possono scegliere itinerari più impegnativi, che salgono verso i laghi d’alta quota. Il più noto è il lago Miserin, ai piedi del colle della Finestra di Champorcher. Da lassù la vista spazia lontano sulle cime vicine.
Anche chi va in mountain bike trova molti itinerari, di ogni livello. Permettono di vedere la valle in un altro modo, collegando frazioni e alpeggi.
I pescatori, infine, vengono per le trote fario. L’Ayasse ha fama di ospitarne belle popolazioni.
Un territorio da proteggere
Una parte dell’alta valle rientra nel Parco naturale del Mont Avic. Proteggere questo ambiente è una questione importante, perché le presenze aumentano. Regole severe tutelano la fauna e la flora. Iniziative di informazione spiegano ai visitatori come limitare il loro impatto. L’obiettivo è mantenere un torrente pulito e rive intatte.


