Lo Statuto speciale di autonomia

La legge costituzionale del 1948 che fonda la Regione autonoma

La Valle d'Aosta non è una regione italiana come le altre. Dal 1948 è una regione autonoma a statuto speciale. Il suo funzionamento poggia su un testo fondativo: lo Statuto speciale, adottato con la legge costituzionale n. 4 del 26 febbraio 1948 e modificato in seguito, in particolare nel 2001.

Una regione autonoma

Il primo articolo fissa il principio: la Valle d’Aosta è una regione autonoma, con personalità giuridica, nell’unità della Repubblica italiana. Il capoluogo è Aosta.

Ciò che la Regione decide da sola

Lo Statuto attribuisce alla Regione un vero potere legislativo. In alcune materie fa leggi proprie, nel rispetto della Costituzione e degli obblighi internazionali: agricoltura e foreste, polizia locale, turismo e tutela del paesaggio, istruzione tecnico-professionale, guide alpine e scuole di sci, per esempio.

In altre materie adatta le leggi dello Stato alle condizioni locali: industria e commercio, finanze regionali e comunali, scuola materna, elementare e media. La Regione esercita anche le funzioni amministrative corrispondenti a queste competenze.

Beni e risorse proprie

Lo Statuto ha trasferito alla Regione gran parte dei beni dello Stato situati sul suo territorio, oltre alle acque pubbliche per l’irrigazione e l’uso potabile. Le acque pubbliche le sono inoltre date in concessione gratuita per 99 anni.

Per le finanze, la Regione riceve una quota dei tributi erariali riscossi sul suo territorio e può istituire tributi propri. Incassa anche i nove decimi dei canoni delle concessioni idroelettriche statali: un punto importante in una valle ricca di dighe e centrali.

Il francese alla pari con l’italiano

È una delle particolarità più visibili. Il francese è parificato all’italiano: gli atti pubblici possono essere redatti nell’una o nell’altra lingua, tranne i provvedimenti giudiziari, redatti in italiano. A scuola il francese ha lo stesso numero di ore dell’italiano e alcune materie possono essere insegnate in francese.

Lo Statuto tutela anche le popolazioni di lingua tedesca della valle del Lys, i Walser, che hanno diritto all’insegnamento del tedesco e alla salvaguardia delle loro tradizioni.

Un testo che si modifica con cautela

Lo Statuto ha valore costituzionale. Per modificarlo si segue la procedura delle leggi costituzionali e va sentito il Consiglio della Valle. Per attuarlo lo Stato adotta decreti preparati da una commissione paritetica di sei membri: tre nominati dal Governo e tre dal Consiglio della Valle.

Fonte: Statuto speciale per la Valle d’Aosta, testo coordinato, Regione autonoma Valle d’Aosta.

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