Cronologia storica
Dai primi cacciatori allo statuto di autonomia del 1948

Le grandi tappe della storia valdostana, dalla preistoria a oggi, in poche righe per ogni periodo.
I primi cacciatori (prima del 5000 a.C.)
Dopo l’ultima glaciazione il clima si riscalda a poco a poco. Gruppi nomadi di cacciatori-raccoglitori risalgono la valle. Hanno lasciato strumenti in pietra. Con il tempo la presenza umana diventa più stabile.
I primi agricoltori
Nel Neolitico gli abitanti cominciano a coltivare la terra e ad allevare animali. Ad Aosta l’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans conserva tracce di quest’epoca e di quelle successive.
L’età del bronzo (2200-900 a.C.)
I villaggi si moltiplicano. Si impara a lavorare i metalli, in particolare il bronzo. Nascono scambi con le regioni vicine.
I Salassi (I millennio a.C.)
I Salassi, un popolo alpino che di solito si collega al mondo celtico, abitano la valle. Controllano i passaggi delle Alpi e sfruttano miniere d’oro. Il loro territorio attira i Romani, che cercano di estendere la propria influenza verso nord. I conflitti durano più di un secolo.
Roma si impone (25 a.C.)
Nel 25 a.C. il generale romano Aulo Terenzio Varrone Murena sottomette i Salassi. Roma fonda Augusta Praetoria, l’attuale Aosta. Vengono costruite strade per attraversare le Alpi ai colli del Piccolo e del Gran San Bernardo.
L’alto Medioevo (476-1000)
Dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente la valle passa da un regno all’altro. Il cristianesimo si diffonde. Vengono fondati monasteri, che hanno un peso notevole nell’economia e nella cultura della regione.
Sotto i Savoia (XI secolo-1800)
Dall’XI secolo la valle entra a poco a poco nei domini di casa Savoia, la dinastia che regna sulla Savoia e sul Piemonte. Conserva una certa autonomia. Il francese diventa la lingua dell’amministrazione e della cultura.
I Francesi di Napoleone (1800-1815)
Dopo il 1800 la valle passa sotto il controllo della Francia di Napoleone Bonaparte. Viene annessa al dipartimento della Dora, creato nel 1802, che comprende anche una parte del Piemonte e ha per capoluogo Ivrea. Si applicano nuove regole amministrative e giuridiche.
Restaurazione e Risorgimento (1815-1861)
Nel 1815 la valle torna ai Savoia. Vive il Risorgimento, il movimento che porta all’unità d’Italia. Nel 1861 entra a far parte del nuovo Regno d’Italia.
Fascismo e guerra (1922-1945)
Il regime fascista vuole italianizzare la valle. Il francese viene cacciato dalle scuole e dalla vita pubblica, e molti toponimi vengono tradotti in italiano. Durante la seconda guerra mondiale la Resistenza contro l’occupazione tedesca e il fascismo è molto attiva nella valle.
La regione autonoma (dal 1948)
Nel 1948 la Valle d’Aosta diventa una regione autonoma a statuto speciale all’interno della Repubblica italiana. Il francese torna lingua ufficiale, alla pari con l’italiano. L’economia si sviluppa, in particolare grazie al turismo e all’energia idroelettrica.


