Federico Chabod
Un grande storico italiano, nato ad Aosta, che presiedette la Valle nel 1946

Federico Chabod nasce ad Aosta nel 1901. È diventato uno dei principali storici italiani del Novecento. Ha avuto anche un ruolo politico nella sua regione, nel momento in cui la Valle d’Aosta otteneva l’autonomia.
Torino, Firenze, Roma
Chabod studia storia all’Università di Torino. Prosegue poi gli studi con Gaetano Salvemini a Firenze e con Gioacchino Volpe a Roma.
Insegna in seguito in diverse università:
- l’Università di Perugia;
- l’Università di Milano;
- l’Università di Roma.
Il lavoro dello storico
Chabod è noto per il suo rigore. Legge le fonti da vicino e colloca sempre i fatti nel loro contesto. Le sue ricerche riguardano soprattutto:
- l’Italia del Rinascimento;
- la nascita dello Stato moderno;
- la politica europea nel Cinquecento.
Il suo libro più famoso, Storia della politica estera italiana dal 1870 al 1896, esce nel 1951. Resta un’opera di riferimento sulla politica estera dell’Italia alla fine dell’Ottocento.

Nella Resistenza
Durante la seconda guerra mondiale Chabod si unisce alla Resistenza. Questa esperienza rafforza il suo attaccamento alla democrazia.
Al servizio della Valle
Dopo la guerra partecipa alle discussioni sul futuro della Valle d’Aosta. Sostiene un’ampia autonomia della regione all’interno dell’Italia. Questa autonomia prende la forma di uno statuto speciale, approvato nel 1948.
Nel 1946 Chabod diventa il primo presidente del Consiglio della Valle, l’assemblea incaricata di preparare l’autonomia valdostana. Torna poi all’insegnamento e alla ricerca.
Che cosa lascia
L’influenza di Chabod va ben oltre la Valle d’Aosta. I suoi lavori hanno formato generazioni di storici italiani. Ha riflettuto anche sulla storia dell’idea d’Europa e sul posto delle minoranze linguistiche. Diverse istituzioni portano oggi il suo nome.
Federico Chabod muore a Roma nel 1960. Ha saputo portare avanti insieme una carriera di storico e un impegno politico concreto, per la sua regione come per il suo paese.


