Jean-Baptiste Cerlogne

Jean-Baptiste Cerlogne

Lo si definisce spesso il padre della letteratura valdostana in patois. Jean-Baptiste Cerlogne nasce il 6 marzo 1826 a Saint-Nicolas. Sacerdote, poeta e grammatico, è stato tra i primi a scrivere il patois valdostano e a descriverlo con metodo.

Un figlio di Saint-Nicolas

Cerlogne viene da una famiglia di contadini. Cresce in un ambiente rurale dove il francoprovenzale valdostano è la lingua di tutti i giorni. Questa lingua resterà al centro del suo lavoro.

L’abbé Cerlogne

Diventa sacerdote ed esercita il suo ministero in diverse parrocchie della Valle. Questi anni a contatto con la gente gli permettono di conoscere meglio le parlate locali e le tradizioni valdostane.

Grammatica, dizionario e poesie

Cerlogne dedica gran parte della sua vita al patois. Le sue opere principali sono:

  • una grammatica del patois valdostano (1893);
  • un dizionario del patois valdostano (1907);
  • diverse raccolte di poesie in patois.

Una delle sue poesie più note, L’infan prodeggo («Il figliol prodigo»), riprende la parabola del Vangelo in patois valdostano.

Che cosa ha cambiato

Il patois era soprattutto una lingua parlata. Descrivendolo e usandolo per la poesia, Cerlogne gli ha dato lo status di lingua letteraria. I suoi libri sono stati il punto di partenza per molti autori e studiosi venuti dopo di lui.

Il suo ricordo oggi

Cerlogne muore nel 1910. Il suo nome resta presente nella Valle:

  • il concorso Cerlogne, un concorso di patois organizzato ogni anno per le scuole, porta il suo nome;
  • a Saint-Nicolas, suo paese natale, un monumento ne ricorda la memoria;
  • diverse vie della regione portano il suo nome.

Il Centro di studi francoprovenzali, che ha sede anch’esso a Saint-Nicolas, porta invece il nome di René Willien.

Stele in memoria di Jean-Baptiste Cerlogne

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