Il castello di Chenal

Un piccolo posto di guardia in serpentino verde, lungo la Via Francigena

Il castello di Chenal – Un piccolo posto di guardia in serpentino verde, lungo la Via Francigena

Il castello di Chenal è un piccolo rudere posato su uno sperone di roccia verde, vicino all’omonima frazione di Montjovet. Non cerca di impressionare. Era un posto di guardia al servizio del grande castello vicino di Saint-Germain. Lo si scopre a una svolta del sentiero, in mezzo alla vegetazione.

I signori di Chenal, poi gli Challant

Il castello fu costruito verso la metà del XIII secolo dai signori di Chenal. Passò agli Challant per matrimonio: Ebalo I di Challant sposò Alessia, figlia unica dell’ultimo signore di Chenal. Nel 1438 Francesco di Challant lo vendette al duca di Savoia, insieme a Saint-Germain. Il castello fu in parte smantellato verso il 1540, poi abbandonato.

Due pietre, due usi

La pianta è quasi quadrata. Al centro, una torre quadrata di circa sei metri di lato serviva a sorvegliare la valle. Ciò che rende curioso Chenal sono i materiali. I muri sono di serpentino, la roccia verde dello sperone, che si sgretola facilmente. Per gli angoli e gli archi delle porte, più sollecitati, i costruttori usarono il granito, molto più solido. All’interno della cinta si vedono i resti di piccoli edifici.

Incisioni molto più antiche

La roccia su cui sorge il castello conserva anche incisioni rupestri preistoriche. Il luogo era dunque frequentato molto prima del Medioevo.

Per vederlo

Castello di Chenal
Frazione Chenal
11020 Montjovet (AO)
Comune di Montjovet: +39 0166 79 131 · protocollo@comune.montjovet.ao.it

I ruderi sono ad accesso libero. Dalla frazione Chenal, un breve sentiero vi conduce in una decina di minuti. Si può anche partire da Champérioux: circa 30 minuti di cammino per 130 metri di dislivello. Il castello si trova sul percorso della Via Francigena e del Cammino Balteo.

Cartina della Valle d’Aosta: Montjovet
Posizione di Montjovet in Valle d’Aosta.

Foto principale: Patafisik e Elena Tartaglione, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

Cartine: realizzazione personale di Marc Badjou.

Da leggere anche