Il castello di Châtelard
Una torre rotonda del vescovo di Aosta, sopra i vigneti di La Salle

Su un picco roccioso sopra La Salle, un’alta torre rotonda si vede da lontano. È tutto ciò che resta davvero del castello di Châtelard. Sorveglia la Valdigne, sulla strada che scende dal colle del Piccolo San Bernardo. Attorno, i vigneti del Blanc de Morgex salgono fino ai piedi della rupe.
La torre di un vescovo
Il castello fu costruito tra il 1230 e il 1245 da Rodolfo Grossi, vescovo di Aosta dal 1243. Era vicino al conte Pietro II di Savoia, e infatti la torre rotonda di Châtelard somiglia alle torri che quel conte faceva costruire nella stessa epoca. Il primo documento che cita il castello è del 1248. Nel 1269 vi si aggiunse una cappella.
Secoli agitati
Nel 1285 il castello fu saccheggiato da truppe venute dal Delfinato. Cambiò poi più volte proprietario. La famiglia nobile dei Châtelard si estinse nel 1691. Nel 1793, durante l’invasione delle truppe della Rivoluzione francese, gran parte del castello fu distrutta. Nel 1798 lo acquistò la famiglia Léaval. Oggi appartiene alla famiglia Béneyton.
Che cosa si vede
La torre misura circa 18 metri d’altezza per 5 di diametro. È quasi intatta. La porta si apriva a dieci metri da terra, perché non si potesse forzarla. Attorno restano solo rovine: quelle di un edificio quadrato e di una doppia cinta. Dal promontorio si vedono il massiccio del Monte Bianco, il Crammont e la Grivola.
Per vederlo
Castello di Châtelard
Frazione Château
11015 La Salle (AO)
Il castello è privato e non si visita. Lo si ammira dall’esterno. La torre si vede bene dalla strada della Valdigne. Per avvicinarsi, una passeggiata facile parte da Morgex, attraversa il torrente su un ponte di legno e sale tra prati, vigneti e boschi: circa un’ora di cammino.

Foto principale: Patafisik, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.
Cartine: realizzazione personale di Marc Badjou.



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