La Tour de Villa

Un mastio del XII secolo con la porta a sette metri da terra

La Tour de Villa – Un mastio del XII secolo con la porta a sette metri da terra

Nella piana di Gressan, tra meli e vigne, un’alta torre quadrata si alza su un piccolo dosso di granito. È la Tour de Villa. Con la dimora che vi si appoggia e il muro merlato, forma un piccolo castello ancora abitato.

I signori de la Tour

La torre fu costruita verso la fine del XII secolo dai signori de la Tour de Villa, una delle famiglie più antiche della nobiltà valdostana. Nel XIII secolo ricoprirono la carica di visconte (vidomne) di Aosta. In seguito il castello cambiò spesso proprietario. Appartenne perfino alla parrocchia di San Lorenzo di Aosta, che lo gestiva a beneficio dei poveri: da qui l’altro nome di «torre dei Poveri». Nel 1885 fu acquistato da monsignor Joseph-Auguste Duc, vescovo di Aosta. Dagli anni Quaranta del Novecento appartiene a una famiglia milanese.

Un mastio senza finestre

La torre supera i 20 metri di altezza. Alla base i muri sono spessi circa due metri e mezzo. Non ha vere finestre, solo feritoie. La porta originale si apre a nord, a sette metri da terra; vi si saliva con una scala di legno mobile. Sopra la porta si vedono ancora le mensole di legno originali.

La dimora e la sala degli stemmi

Nel XV secolo si aggiunge una dimora a semicerchio, su tre piani. Il castello diventa allora una vera residenza. All’interno, una sala d’onore conserva affreschi con gli stemmi dei Savoia e di famiglie nobili della valle. Alla fine dell’Ottocento il vescovo Duc fa eseguire grandi lavori: rifà il muro merlato e apre una porta al livello della strada. Alcuni storici li hanno giudicati troppo pesanti.

Per vederlo

Tour de Villa
Frazione Tour de Villa, 28
11020 Gressan (AO)
tourdevilla.it

Il castello è privato e non si visita. Si vede bene dalla stradina della frazione. Oggi ospita camere per gli ospiti ed eventi.

Cartina della Valle d’Aosta: Gressan
Posizione di Gressan in Valle d’Aosta.

Foto principale: Patafisik, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

Cartine: realizzazione personale di Marc Badjou.

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