Il Cervino

La piramide della Valtournenche

Il Cervino – La piramide della Valtournenche

In fondo alla Valtournenche, il Cervino chiude l’orizzonte. È alto 4478 metri. Il confine tra l’Italia e la Svizzera passa per la sua vetta: da una parte Breuil-Cervinia, dall’altra Zermatt. I valdostani lo chiamano anche Gran Becca, la «grande cima».

Quattro pareti, quattro creste

Ha quasi la forma di una piramide. Le sue quattro pareti sono rivolte più o meno verso i quattro punti cardinali. Sono separate da quattro creste: Hörnli e Zmutt sul versante svizzero, Leone e Furggen sul versante italiano. La parete nord, ripida e spesso ghiacciata, fu salita soltanto nel 1931.

Luglio 1865: una gara tra due cordate

Per diversi anni l’inglese Edward Whymper cerca di salire sul Cervino da Breuil, spesso con la guida della Valtournenche Jean-Antoine Carrel. I due finiscono per separarsi. Carrel vuole riuscire dal versante italiano, con dei valdostani.

Il 14 luglio 1865 Whymper raggiunge per primo la vetta, per la cresta svizzera dell’Hörnli. La sua cordata conta sette uomini. In discesa uno di loro scivola e trascina tre compagni sulla parete nord. La corda si spezza: quattro uomini muoiono. Tre giorni dopo, il 17 luglio, Jean-Antoine Carrel e Jean-Baptiste Bich arrivano a loro volta in vetta per la cresta del Leone.

Jean-Antoine Carrel, la guida del Cervino

Dopo il 1865 Carrel salì il Cervino moltissime volte. Nel 1890, a più di sessant’anni, guida un cliente sorpreso da una tempesta sulla cresta del Leone. Lo riporta al sicuro, poi muore di sfinimento ai piedi della montagna. Una croce ricorda il luogo.

La via italiana

La cresta del Leone resta la via normale dalla Valle d’Aosta. Passa per il rifugio Carrel, a 3830 metri, e per corde fisse sistemate nei passaggi più ripidi. Richiede esperienza su roccia e in quota. La maggior parte degli alpinisti la percorre con una guida della Valtournenche.

Vederlo senza arrampicare

Il Cervino si può ammirare anche senza essere alpinisti. Il villaggio di Breuil prese il nome di Cervinia negli anni Trenta, quando si sviluppò la stazione sciistica. Da lì gli impianti di risalita salgono al Plateau Rosa, a oltre 3400 metri, dove si scia sul ghiacciaio anche d’estate. Più in basso, il Lago Blu, vicino a Breuil, riflette la montagna quando il tempo è calmo.

Un’immagine nota in tutto il mondo

Il Cervino è probabilmente la montagna più fotografata delle Alpi. La sua sagoma compare su manifesti, confezioni e loghi. Per gli abitanti della Valtournenche resta soprattutto la montagna che vedono ogni mattina dalla finestra.

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