La Grivola

La punta perfetta del massiccio del Gran Paradiso

La Grivola – La punta perfetta del massiccio del Gran Paradiso

Vista dalla strada principale della valle, tra Aosta e Villeneuve, la Grivola sembra il disegno di un bambino: una punta netta, bianca, perfettamente regolare. Raggiunge 3969 metri, appena sotto la soglia dei 4000. È la seconda cima più alta del massiccio del Gran Paradiso. Si innalza tra la Valle di Cogne, a est, e la Valsavarenche, a ovest.

Molti nomi per una sola montagna

I documenti antichi le danno diversi nomi: pic de Cogne, Grivolet, Bec de Grivola, aiguille de Grivola. L’origine del nome attuale non è sicura. Un’ipotesi lo collega a una parola del patois, «griva», che indica il tordo. Ma nessuna spiegazione è certa.

Ghiacciai sospesi

La vetta è circondata da ghiacciai. A nord il ghiacciaio del Nomenon scende verso il vallone omonimo, sopra Aymavilles. A est il ghiacciaio del Trajo guarda la Valle di Cogne. Intorno alla cima principale si trovano vette minori: la Punta Bianca e la Punta Nera della Grivola, e la Grivoletta. Negli ultimi decenni questi ghiacciai si sono molto ridotti e alcuni si sono frammentati in placche separate.

La prima salita, nel 1859

Il 23 agosto 1859 John Ormsby e R. Bruce raggiungono la vetta con tre guide: Ambroise Dayné, Zacharie Cachat e Jean Tairraz. Cachat e Tairraz sono guide di Chamonix. La Grivola viene così salita un anno prima del Gran Paradiso, che pure è più alto.

Nel parco nazionale

Tutta la montagna si trova nel Parco nazionale del Gran Paradiso. Sui suoi versanti vivono stambecchi e camosci, che si vedono spesso dai sentieri della Valle di Cogne. I guardaparco sorvegliano questi pendii dai loro posti di osservazione, nei valloni.

Una salita per alpinisti esperti

Nessuna via facile porta alla Grivola. La via normale parte in genere dalla Valsavarenche. Sale per una cresta di roccia spesso instabile, poi per pendii di neve o di ghiaccio a seconda della stagione. Salita, discesa e rientro a valle richiedono una giornata molto lunga. D’estate la caduta di pietre è un pericolo reale.

Guardarla da Cogne

Il paese di Cogne offre un altro bel punto di vista. Dal grande prato di Sant’Orso la si vede stagliarsi a ovest, sopra i boschi di larici. D’inverno, quando la valle è in ombra, la sua punta resta a lungo illuminata dal sole.

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