La Dent d'Hérens

La vicina del Cervino, tra Valpelline e Valtournenche

La Dent d'Hérens – La vicina del Cervino, tra Valpelline e Valtournenche

La Dent d’Hérens si trova subito a ovest del Cervino, sul confine tra la Valle d’Aosta e il Vallese svizzero. Raggiunge i 4171 metri. Sul versante italiano domina due valli: l’alta Valpelline e la Valtournenche. Da Breuil-Cervinia la si vede a sinistra del Cervino, più massiccia e più bianca.

Un nome nato da uno scambio

Il nome viene dalla Val d’Hérens, una valle del Vallese. Si racconta che i primi cartografi abbiano invertito due nomi: quello della Dent d’Hérens e quello della Dent Blanche, la sua vicina svizzera. La storia non è dimostrata, ma circola da tempo tra gli alpinisti.

La prima salita, nel 1863

Il 12 agosto 1863 una cordata britannica raggiunge la vetta. Ne fanno parte quattro alpinisti, tra cui Florence Crauford Grove, e tre guide, tra le quali il bernese Melchior Anderegg. Il vicino Cervino resisterà ancora due anni.

La parete nord

Sul versante svizzero la parete nord precipita sul ghiacciaio di Tiefmatten. È una parete di ghiaccio e roccia alta circa 1300 metri. I tedeschi Willo Welzenbach ed Eugen Allwein la salgono per la prima volta nell’agosto del 1925. Per l’epoca è un’impresa molto in anticipo sui tempi: nelle Alpi si scalano ancora poche pareti nord di queste dimensioni.

Tra il Cervino e le Grandes Murailles

La Dent d’Hérens è collegata al Cervino da una cresta che passa per il Colle Tournanche e poi per la Tête du Lion, ai piedi della cresta italiana del Cervino. Verso sud se ne stacca una lunga cresta: le Grandes Murailles. Separa la Valpelline dalla Valtournenche e allinea cime rocciose per diversi chilometri, fino al Château des Dames. Da Breuil questa muraglia forma il lato sinistro del paesaggio.

Dalla Valpelline

Per i valdostani la Dent d’Hérens si scopre soprattutto in fondo alla Valpelline. Si risale la valle fino al lago artificiale di Place-Moulin, poi si cammina verso il rifugio Aosta, a 2781 metri. È il punto di partenza abituale della via normale italiana. La salita è lunga e glaciale: crepacci, ripidi pendii di neve e una cresta finale esposta. Va affrontata con una guida o con una solida esperienza di alta montagna.

Senza ramponi

Non occorre salire così in alto per vederla. Il sentiero che costeggia il lago di Place-Moulin, facile e pianeggiante, offre già una bella vista sul fondo della Valpelline. A est, sopra Breuil-Cervinia, le piste del Plateau Rosa la mostrano da vicino, accostata al Cervino.

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