Il Dente del Gigante
Un dito di granito sopra Courmayeur

Da Courmayeur lo si riconosce subito: un dente di granito, liscio e verticale, piantato sulla cresta del massiccio del Monte Bianco. Il Dente del Gigante segna il confine tra Italia e Francia e raggiunge i 4013 metri.
«Inaccessibile con mezzi leali»
Nel 1880 l’alpinista inglese Albert Mummery tenta il Dente del Gigante con la guida vallesana Alexander Burgener. I due si fermano davanti alle grandi placche lisce della vetta. Mummery ridiscende lasciando, si dice, un biglietto con queste parole: «assolutamente inaccessibile con mezzi leali». Per lui piantare chiodi o fissare corde voleva dire barare.
Due punte, due prime salite
La vetta è divisa in due punte, separate da una piccola breccia. La punta Sella misura 4009 metri, la punta Graham 4013 metri.
Alla fine di luglio del 1882 le guide di Valtournenche Jean-Joseph, Baptiste e Daniel Maquignaz raggiungono la punta Sella con quattro membri della famiglia Sella, di Biella. Per superare le placche lisce, i Maquignaz hanno piantato chiodi e fissato corde per diversi giorni. Qualche settimana più tardi l’inglese William Woodman Graham, con due guide di Chamonix, raggiunge la punta più alta, che da allora porta il suo nome.
Le grosse corde
La via normale segue ancora, più o meno, il percorso dei primi salitori. Nella parte finale, grosse corde fisse aiutano a salire lungo le placche. Rendono la salita possibile a un alpinista a suo agio in arrampicata, ma il passaggio resta molto aereo. La roccia è spesso fredda e a volte coperta di vetrato. Nelle belle giornate d’estate c’è anche molta gente, e bisogna aspettare il proprio turno.
La Madonna del Gigante
Sulla punta è fissata una statua della Vergine. Compare nella maggior parte delle foto scattate lassù, circondata da corde e fettucce.
Arrivarci dalla Valle d’Aosta
Da Courmayeur la funivia Skyway Monte Bianco sale a Punta Helbronner, a 3466 metri. Da lì si attraversa la parte alta del ghiacciaio del Gigante fino al colle del Gigante, poi si risale la cresta di Rochefort fino alla base del dente. Servono diverse ore, su un terreno di ghiaccio e roccia. In genere la salita si fa con una guida della Società delle guide di Courmayeur.
Anche senza arrampicare ci si può avvicinare: basta la terrazza panoramica di Punta Helbronner. Il Dente del Gigante si alza lì vicino, a est, sopra il ghiacciaio.



