Il Tsan

Il tsan si gioca solo in Valle d’Aosta. Ricorda un po’ il baseball e un po’ i giochi con la racchetta. Una partita si svolge in due fasi, su un campo molto allungato.
L’attrezzatura e i suoi nomi
Ogni oggetto ha un nome proprio:
- il tsan, la palla di bosso, che ha dato il nome al gioco;
- la pertse, un supporto inclinato su cui si appoggia la palla;
- il baquet, il bastone con cui si colpisce;
- il palet, o boquet, una tavoletta di legno per fermare la palla;
- la piota, la racchetta di legno della seconda fase.
Prima fase: puntare alla boun-a
Un giocatore appoggia il tsan sulla pertse e lo colpisce con il baquet. In campo, la squadra avversaria cerca di intercettare la palla con i palet prima che tocchi terra. Un lancio riuscito si chiama boun-a.

Seconda fase: la servia
Questa fase dipende dal numero di boun-a ottenute prima. Questa volta è un avversario a lanciare la palla in aria: questo gesto si chiama servia. Il giocatore la colpisce allora con la piota per mandarla il più lontano possibile. Conta la distanza: un metro vale un punto.
Un campo di almeno 135 metri
Il campo è lungo almeno 135 metri. Alcune linee segnano i limiti della zona in cui un lancio è valido. Per la seconda fase si tracciano dei cerchi a terra.
I campionati
I campionati si svolgono in primavera e in autunno. Circa venti società iscrivono una quarantina di squadre. Ogni squadra schiera dodici giocatori e due riserve. Le squadre sono divise in tre serie: A, B e C.
Quattro ore di gioco
Una partita dura in genere tra le 3 ore e mezza e le 4 ore. Vince la squadra che ha segnato più punti. C’è un’eccezione: se lo scarto è di 40 punti o meno, la partita è dichiarata pari.


