Joseph-Marie Trèves

Un sacerdote di Émarèse impegnato per i contadini e per la lingua francese

Joseph-Marie Trèves – Un sacerdote di Émarèse impegnato per i contadini e per la lingua francese

In una foto scattata ad Aosta il 22 marzo 1925, dieci uomini posano davanti al Petit Séminaire. Hanno appena fondato la Jeune Vallée d’Aoste. Tra loro ci sono uno studente di diciannove anni, Émile Chanoux, e un sacerdote di una cinquantina d’anni, l’abbé Joseph-Marie Trèves. Questo sacerdote ha dedicato la vita alle condizioni di vita dei valdostani e alla difesa della loro cultura.

I fondatori della Jeune Vallée d’Aoste, il 22 marzo 1925

Un’infanzia a Émarèse

Joseph-Marie Trèves nasce nel 1874 a Émarèse, un piccolo villaggio di montagna. La sua famiglia è modesta e la vita è dura. I genitori lo incoraggiano comunque a studiare. Nel 1889 entra nel seminario di Aosta.

Un sacerdote che agisce

Trèves è ordinato sacerdote nel 1897. Non si limita al suo ruolo religioso. Si impegna nella vita della sua comunità, su più fronti.

Le condizioni di vita. Vuole migliorare la sorte dei contadini e degli operai. Per lui il benessere materiale e la vita spirituale vanno insieme.

La scuola. Pensa che l’istruzione sia la condizione del progresso. Promuove l’alfabetizzazione e la formazione professionale dei giovani valdostani.

La cultura. È legato alle tradizioni locali e alla lingua francese, allora minacciata dalla politica di italianizzazione. Vede in questa lingua una parte essenziale dell’identità valdostana.

Il maggiore di Chanoux

Trèves ha contato molto per il giovane Émile Chanoux, che diventerà la grande figura del movimento autonomista valdostano. Ha nutrito la sua riflessione sull’autonomia e sull’identità della Valle. Attraverso di lui, l’abbé ha pesato indirettamente sul futuro politico della regione.

L’abbé Joseph-Marie Trèves

Morto nel 1941

Joseph-Marie Trèves muore nel 1941, tre anni prima di Chanoux. Non ha quindi visto né la Liberazione né l’autonomia del 1948. Vi si ritrova però una delle rivendicazioni della Jeune Vallée d’Aoste: lo statuto speciale pone il francese in condizione di parità con l’italiano.

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