Il castello di Saint-Marcel
Un blocco quadrato degli Challant, allo sbocco di un vallone ricco di miniere

Il castello di Saint-Marcel non somiglia alle rovine arroccate dei primi secoli. È un grosso blocco quadrato, compatto, ai margini del paese. Si trova all’imbocco del vallone di Saint-Marcel, noto fin dal Medioevo per la pietra ollare e per le miniere di ferro, rame e manganese.
Un castello «monoblocco»
L’edificio segue il modello del castello «monoblocco», tipico del tardo Medioevo in Valle d’Aosta: un solo grande volume, invece di una torre isolata dentro una cinta. La pianta è quasi quadrata. Una torre quadrata si alza all’angolo nord-ovest. Due torrette pensili sorvegliano gli angoli nord ed est, come al castello di Ussel. Più tardi fu aggiunto un corpo di fabbrica a ovest. All’interno si vedono ancora grandi camini.
Dagli Challant alle società minerarie
La signoria di Saint-Marcel apparteneva alla famiglia Challant. Le fonti non concordano sulla data del castello: XIV secolo per alcuni, fine del XV secolo per altri, sui resti di una casaforte più antica. Nel XVII secolo passò ai conti Bianco di San Secondo, di Pinerolo. Nel XVIII secolo lo acquistò una società che sfruttava le miniere di Saint-Marcel. Nel XX secolo era completamente in rovina.
Salvato dal crollo
Dal 2011 i lavori hanno consolidato la torre e il corpo di fabbrica, rifatto il tetto e riparato il lato sud. Sono stati sistemati anche i dintorni e la strada d’accesso. Il castello è stato riaperto ufficialmente nel 2023, ma la maggior parte delle sale è ancora vuota. Il comune vuole allestirvi il centro di documentazione sulle miniere di Chuc e di Servette, oltre a una collezione di minerali.
Per vederlo
Castello di Saint-Marcel
Località Surpian
11020 Saint-Marcel (AO)
Comune: +39 0165 768 801 · info@comune.saintmarcel.ao.it
Si parcheggia vicino e si raggiunge il castello a piedi in pochi minuti. L’esterno restaurato si può vedere liberamente. Per visitare l’interno, informatevi presso il comune.

Foto principale: Patafisik, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.
Cartine: realizzazione personale di Marc Badjou.



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