Il criptoportico romano di Aosta
Gallerie a volta sotto il foro di Augusta Prætoria, accanto alla cattedrale

Ci si scende da piazza Papa Giovanni XXIII, accanto alla cattedrale. Il criptoportico è una grande galleria semisotterranea, coperta da volte. Risale alla fine del I secolo a.C., poco dopo la fondazione di Augusta Prætoria. Faceva parte del foro, la grande piazza pubblica della città romana.
Una pianta a U
Il criptoportico è formato da tre gallerie disposte a U. Circondavano su tre lati la terrazza su cui si trovava l’area sacra del foro. La galleria più lunga sfiora i 90 metri.
A che cosa servivano queste gallerie?
Gli archeologi non sono tutti d’accordo. Sono possibili diversi usi:
- sostenere la terrazza su cui poggiava il foro;
- fare da deposito fresco per conservare derrate;
- offrire una passeggiata coperta, al riparo dalla pioggia e dal sole.
Calcestruzzo romano e pietra da taglio
Il cantiere fa parte dei grandi lavori avviati alla fondazione della città, nel 25 a.C. Non si conoscono i nomi degli architetti. Non si sa nemmeno con precisione chi abbia lavorato al cantiere.
I muri sono in opus caementicium. È un impasto di malta e pietre, l’antenato del calcestruzzo. Le volte a botte sono rinforzate da archi in pietra da taglio. Piccole aperture in alto nei muri lasciano entrare la luce e l’aria. Il pavimento è coperto da lastre di pietra locale.

Riportato alla luce
Per secoli le gallerie sono rimaste sepolte sotto le costruzioni della città. Sono state riscoperte nel XIX secolo. Scavi e restauri hanno poi permesso di aprirle al pubblico. Oggi vi si cammina nella penombra, sotto le volte, al di sotto del livello della piazza.
Criptoportico romano di Aosta
Piazza Papa Giovanni XXIII
11100 Aosta (AO)
Telefono: (+39) 3 357 981 505
Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19


