Il Lardo di Arnad
Grasso di maiale stagionato almeno tre mesi in recipienti di legno

Arnad è un paese della bassa valle, sulla Dora, tra Bard e Verrès. Ha dato il nome a un lardo bianco che si mangia a fette sottilissime. Il Lardo di Arnad è tutelato dal 1996 da una denominazione di origine protetta (DOP). Questa ne garantisce l’origine e il modo in cui viene prodotto.
Dal maiale ai doils
I maiali devono essere allevati in Italia e rispettare criteri di età e di peso. Si usa la fascia di grasso della schiena, con la sua cotenna. Viene tagliata a pezzi, poi strofinata con sale e una miscela di spezie.
I pezzi vengono sistemati nei doils, recipienti in legno di castagno o di rovere. Vi restano almeno tre mesi. In questo periodo il grasso si impregna degli aromi e diventa tenero.
Bianco rosato e fondente
Il lardo è bianco, con una leggera sfumatura rosa. È tenero e si scioglie sulla lingua. Il suo sapore è dolce e profumato: il sale e le spezie bilanciano la rotondità del grasso.
Tre modi di servirlo
- All’aperitivo, a fette sottili, con pane casereccio e un bicchiere di vino bianco.
- In cucina, per insaporire un piatto in umido, una zuppa o delle verdure.
- Con la frutta, come fichi o mele, che fanno contrasto con il grasso.
Comprare il Lardo di Arnad DOP significa anche sostenere i salumieri del paese, che portano avanti questa lavorazione.


