Il Monte Rosa

Un massiccio di ghiaccio tra Gressoney, Ayas e il Vallese

Il Monte Rosa – Un massiccio di ghiaccio tra Gressoney, Ayas e il Vallese

Il Monte Rosa non è una sola montagna, ma un grande massiccio coperto di ghiacciai. Chiude a nord la Val d’Ayas e la Valle di Gressoney e si prolunga sul versante piemontese verso Alagna e Macugnaga. Dall’altra parte domina Zermatt, in Svizzera. Conta una decina di vette principali oltre i 4000 metri e molte altre punte secondarie.

Un nome che non parla di colore

La sera i suoi ghiacciai assumono a volte una tinta rosata, e molti credono che il nome venga da lì. In realtà deriverebbe piuttosto da un’antica parola del patois, vicina a «rouésa», che indicava il ghiacciaio. Il «Monte Rosa» sarebbe dunque prima di tutto il «monte dei ghiacciai».

La Punta Dufour e le altre

La vetta più alta, la Punta Dufour, raggiunge i 4634 metri. Si trova sul versante svizzero e porta il nome del generale Dufour, che diresse la prima grande carta ufficiale della Svizzera. È la cima più alta della Svizzera e la seconda delle Alpi dopo il Monte Bianco.

Sul versante italiano le cime si susseguono lungo il confine: la Punta Gnifetti, la Punta Zumstein, la Piramide Vincent, il Lyskamm e poi, più a ovest, il Castore, il Polluce e il Breithorn. I loro nomi raccontano la storia della loro esplorazione. Joseph Zumstein, di Gressoney, salì la punta che porta il suo nome nel 1820. Il parroco di Alagna, Giovanni Gnifetti, raggiunse la sua nel 1842, dopo diversi tentativi.

La Capanna Margherita, il rifugio più alto d’Europa

Sulla Punta Gnifetti, a 4554 metri, si trova la Capanna Regina Margherita. Porta il nome della regina Margherita d’Italia, che vi salì nel 1893, l’anno della sua apertura. È il rifugio più alto d’Europa. Funziona anche da laboratorio: dalla fine del XIX secolo medici e ricercatori vi studiano gli effetti dell’altitudine sul corpo umano.

I Walser, popolo del Monte Rosa

Nel XIII secolo alcuni contadini provenienti dall’Alto Vallese attraversano i colli del Monte Rosa e si stabiliscono nella parte alta delle valli, sul versante italiano. Sono chiamati Walser. A Gressoney e a Issime i loro discendenti hanno conservato una lingua di origine tedesca, il titsch o il töitschu, e un’architettura particolare: grandi case di legno poggiate su basamenti di pietra, con granai su pilastrini.

Il Monterosa Ski

D’inverno la Val d’Ayas, la Valle di Gressoney e la valle di Alagna sono collegate da un grande comprensorio sciistico, il Monterosa Ski. Gli impianti superano i colli tra le valli, passando per Champoluc, il Colle della Bettaforca, Gressoney-La-Trinité e il Passo dei Salati. D’estate gli stessi impianti aiutano gli alpinisti a salire verso i rifugi e i ghiacciai.

Ghiacciai che cambiano in fretta

I ghiacciai del Monte Rosa perdono spessore ogni estate. Alcuni passaggi classici sono cambiati in pochi anni: morene instabili, crepacci più larghi, cadute di pietre più frequenti. Prima di partire, le guide di Gressoney, di Ayas e di Alagna restano la migliore fonte di informazione sulle condizioni degli itinerari.

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