Il Pinot Nero DOC
Arrivato negli anni Sessanta

Il pinot nero è arrivato in Valle d’Aosta negli anni Sessanta e Settanta. La Scuola di agricoltura di Aosta, gestita dai canonici del Gran San Bernardo e diventata poi l’Institut Agricole Régional, piantò allora diversi vitigni rossi francesi. Seguiva l’esempio del vicino Vallese, che aveva appena rinnovato i suoi vigneti allo stesso modo.
Un vitigno delicato
Il pinot nero germoglia e matura presto, teme l’umidità e non ama il gran caldo. Il clima secco e fresco della valle gli si addice. Se ne producono circa 151.000 bottiglie all’anno.
Nel bicchiere
Colore rubino chiaro, quasi trasparente. Lampone, fragolina di bosco e ribes nero, con una punta di spezie. I tannini sono fini. Affinato in barrique, si conserva da due a otto anni e si serve tra 16 e 18 °C.
A tavola
Coniglio, pollame, piatti ai funghi, fontina.


