Il ponte di pietra di Aosta
Un arco romano a est della città, rimasto all'asciutto dal Medioevo

A est di Aosta, nel borgo che porta il suo nome, si trova un ponte romano che non scavalca più nessun corso d’acqua. Il ponte di pietra si trova a circa 150 metri dall’arco di Augusto. Ha conservato la sua forma originale da duemila anni.
Sulla strada delle Gallie
Il ponte risale all’epoca di Augusto, alla fine del I secolo a.C. È il periodo in cui i Romani fondano Augusta Prætoria. Faceva parte della strada delle Gallie. Questa via veniva da Eporedia, l’attuale Ivrea. Attraversava la città, poi saliva verso i colli del Piccolo e del Gran San Bernardo.
I viaggiatori, i mercanti e i soldati che arrivavano dalla pianura padana passavano quindi su questo ponte. Subito dopo attraversavano l’arco di Augusto, che segnava l’ingresso della città.
Un arco sopra il Buthier
Il ponte non scavalcava la Dora Baltea, ma il Buthier. Questo torrente scende dalla Valpelline e dalla valle del Gran San Bernardo. L’opera ha un solo arco, con una luce di circa 17 metri.
Grandi blocchi squadrati
I costruttori usarono grossi blocchi di pietra tagliati a forma rettangolare. Li posarono in file regolari, i corsi. I Romani chiamavano questa tecnica opus quadratum.


Il torrente cambia letto
Nel Medioevo, dopo grandi piene, il Buthier cambiò corso. Il ponte rimase all’asciutto. Da allora il terreno intorno si è alzato. Oggi una parte dell’arco è interrata. Si passa sul ponte quasi senza accorgersene.
Scavi e restauri
Nel corso dei secoli il tempo e le intemperie hanno danneggiato l’opera. Alcuni scavi hanno permesso di liberare una parte dell’arco. Dei lavori lo hanno poi consolidato.
Ponte di pietra di Aosta
Via Ponte Romano, 12
11100 Aosta (AO)


