La favò
La zuppa di fave di Ozein, piatto della mietitura

La favò è una zuppa densa, quasi un piatto di pasta. Viene da Ozein, una frazione di Aymavilles, sulle alture di fronte ad Aosta. Si preparava d’estate, al tempo della mietitura del grano, quando le fave erano mature: serviva un piatto nutriente per le lunghe giornate nei campi.
Gli ingredienti
- fave, fresche o secche;
- pasta corta, come i ditalini;
- fontina o toma a dadini;
- pane integrale raffermo;
- burro e santoreggia.
La preparazione
Si cuociono le fave in acqua salata e a metà cottura si aggiunge la pasta. Intanto si fa dorare il pane a dadini nel burro con la santoreggia. Si scolano fave e pasta, si aggiunge il formaggio e si mescola il tutto con il pane tostato. Si serve bollente, con una macinata di pepe.
Un piatto povero diventato orgoglio locale
La favò di Ozein è stata riconosciuta dall’Accademia Italiana della Cucina, che l’ha inserita nella sua raccolta di ricette tradizionali.
Foto principale: Fabio Ingrosso (VinoFamily), CC BY 2.0, via Wikimedia Commons.



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