Il Fumin DOC

Un rosso scuro, nato nella valle

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Il fumin è un’uva rossa valdostana, coltivata qui da molto tempo e quasi sconosciuta altrove. Il nome deriverebbe dalla sottile patina grigia, simile al fumo, che ricopre gli acini a maturazione.

A lungo in secondo piano

Per secoli è stato usato soprattutto in uvaggio con il petit rouge, per dargli colore. Da qualche decennio i vignaioli lo vinificano in purezza: il vino deve contenere almeno l’85% di fumin. Sulla carta della denominazione, la sua zona si trova intorno a Châtillon, Saint-Vincent, Chambave, Pontey e Montjovet.

Un’uva di fine stagione

Matura tardi e sopporta bene il freddo. Dopo la vendemmia le uve macerano una decina di giorni, poi il vino passa spesso da 12 a 18 mesi in botte di rovere.

Nel bicchiere

Un colore molto scuro, profumi di frutti neri, pepe e spezie, tannini ben presenti. È uno dei rossi valdostani che si conservano meglio.

A tavola

Le carni rosse, la selvaggina, la carbonade valdostana, i formaggi stagionati.

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