Il vigneto valdostano
Vigne a terrazze, dal fondovalle fino a 1200 metri

La Valle d’Aosta è una delle più piccole regioni vinicole d’Italia. Le sue vigne coprono i versanti della valle della Dora Baltea, da Pont-Saint-Martin fino ai piedi del Monte Bianco. Qui si producono vini della DOC Valle d’Aosta.
Una vite molto antica
Qui la vite si coltiva da molto tempo. Secondo gli archeologi, alcuni vinaccioli ritrovati nella regione risalgono all’età del bronzo. In epoca romana, nel I secolo d.C., il vino si produceva già in modo regolare, come mostrano i resti di quel periodo.
Lavorare su pendii ripidi
Molte vigne valdostane sono piantate su versanti scoscesi, spesso a terrazze sostenute da muri in pietra. Le macchine passano a fatica, o non passano affatto. Gran parte del lavoro si fa quindi a mano, dalla potatura alla vendemmia. In Italia si parla di «viticoltura eroica» per questo tipo di vigneto.
Il clima e la quota
Il clima della valle è adatto alla vite. Piove poco, il vento soffia spesso e l’escursione termica tra giorno e notte è forte. Queste condizioni favoriscono vini dagli aromi marcati. In appena 90 chilometri le situazioni cambiano molto: alcune vigne crescono nel fondovalle, altre salgono fino a 1200 metri di quota, a Morgex.
I principali vini DOC
La DOC Valle d’Aosta raggruppa numerose menzioni, per vitigno o per sottozona. Vedete l’elenco completo dei vini DOC della Valle d’Aosta. Tra i più noti:
- il Torrette: un rosso strutturato, con aromi di frutti rossi maturi;
- il Blanc de Morgex et de La Salle: un bianco di montagna, fresco e minerale;
- il Fumin: un rosso potente, con note di frutti neri e spezie;
- il Petite Arvine: un bianco fine, con aromi di agrumi e fiori;
- il Donnas: lo si paragona spesso ai vini del vicino Piemonte, per i suoi aromi di rosa e i suoi tannini.
Visitare il vigneto
Il vigneto si può scoprire in diversi modi: degustazioni, escursioni tra le vigne, visite in cantina. La pagina dei produttori presenta le cantine descritte sul sito.



