Il boudeun
Il sanguinaccio dei valdostani, con sangue, patate e lardo

In patois si dice boudeun. È il sanguinaccio della Valle d’Aosta. Si distingue dal boudin noir francese per la composizione e per il modo in cui si mangia. Questo piatto contadino si prepara da generazioni, nella stagione in cui si uccideva il maiale.
Che cosa contiene
La ricetta si basa su ingredienti semplici, reperiti sul posto:
- sangue, in genere di maiale;
- patate lesse;
- lardo;
- una miscela di spezie dosata da ogni salumiere.
A volte si legge che il boudeun contiene riso e mele. Sono ingredienti di altri sanguinacci. La ricetta valdostana tradizionale si basa sulle patate e sul lardo.
L’impasto viene insaccato in budelli naturali. Il boudeun si mangia poi fresco, cotto, oppure stagionato, tagliato a fette.
Un piatto d’inverno
Il boudeun si prepara e si mangia soprattutto in inverno. Caldo, è morbido e nutriente. È un buon pasto dopo una giornata di sci o di cammino nella neve. Si serve con polenta, patate saltate o cavolini di Bruxelles.
Dove assaggiarlo
Molti ristoranti di cucina valdostana lo mettono in carta durante la stagione. Si trova anche nei mercati, presso i produttori, che ne spiegano volentieri la preparazione. Meglio scegliere un boudeun artigianale, fatto secondo la ricetta tradizionale.
Come vino, scegliete un rosso della valle, come il Cornalin.


