Il Forte di Bard
Una fortezza sabauda dell'Ottocento, costruita sulla rocca che aveva fermato Bonaparte

A Bard la valle si restringe di colpo. Una grossa rocca sbarra quasi il passaggio, proprio sopra il paese e la Dora. Chi voleva entrare in Valle d’Aosta dal basso, o uscirne verso la pianura, passava ai suoi piedi. Il Forte di Bard occupa la cima di questa rocca.
Uno sbarramento dall’alto Medioevo
Il sito è fortificato da moltissimo tempo. Le prime fortificazioni si fanno risalire al VI secolo. Le difese sono state poi riprese e rafforzate molte volte, secondo le tecniche di ogni epoca e i poteri che controllavano la valle.
Maggio 1800: Bonaparte rallentato
Nel maggio 1800 l’esercito di Bonaparte supera il colle del Gran San Bernardo e scende la valle verso la pianura padana. A Bard si scontra con la fortezza e la sua piccola guarnigione austriaca. Il forte resiste circa due settimane. Questo ritardo ostacola seriamente l’avanzata francese. Una volta preso il forte, Bonaparte lo fa radere al suolo.
La ricostruzione dal 1830 al 1838
Casa Savoia decide poi di chiudere di nuovo questo passaggio. Il forte attuale è costruito tra il 1830 e il 1838, su progetto dell’ingegnere Francesco Antonio Olivero. Ha quindi poco a che vedere con un castello medievale: è una fortezza dell’Ottocento.
Portare i materiali su una rocca così ripida è stato un cantiere impegnativo, che ha richiesto una manodopera numerosa.
Tre opere a gradoni
La fortezza è formata da tre grandi corpi di fabbrica, disposti a gradoni sul pendio: l’opera Ferdinando in basso, l’opera Vittorio al centro, l’opera Carlo Alberto in cima. Gli ingegneri vi hanno applicato le idee difensive del loro tempo:
- mura spesse in pietra da taglio;
- casematte a volta, cioè sale coperte che ospitavano i cannoni e i soldati, progettate per resistere alle bombe;
- una rete di rampe e scale che collega i diversi livelli.
Il Museo delle Alpi
Nel Novecento il forte perde il suo ruolo militare. Dopo un lungo restauro, apre al pubblico nel 2006. Oggi ospita il Museo delle Alpi e accoglie mostre temporanee. È uno dei luoghi più visitati della valle.


