La rete Natura 2000
Trenta siti protetti, quasi un terzo della regione

Quasi un terzo del territorio valdostano fa parte della rete Natura 2000. Questo nome compare spesso sui cartelli lungo i sentieri. Ecco che cosa indica.
Una rete europea
Natura 2000 è una rete di siti naturali o seminaturali creata a livello dell’Unione europea. I siti sono scelti per le specie animali e vegetali che ospitano, o per i loro ambienti naturali. L’obiettivo è proteggere la biodiversità, tenendo conto delle attività economiche, sociali e culturali dei luoghi. Non si vieta quindi tutto: si regolano gli usi.
I numeri in Valle d’Aosta
- 30 siti Natura 2000;
- circa il 30% del territorio regionale;
- quasi 98.000 ettari in totale.
Alcuni siti
Il Parco nazionale del Gran Paradiso è il più conosciuto. È il parco nazionale più antico d’Italia, ed è qui che lo stambecco delle Alpi è stato salvato. Vedi il nostro articolo sul Gran Paradiso.
Il Parco naturale del Mont Avic, parco regionale, è noto per i suoi boschi di pino uncinato.
La rete comprende anche zone umide, ambienti fragili e poco estesi. Lo stagno di Loson ne è un esempio.
Piante e animali
Il rilievo molto vario della regione spiega il numero di specie. Tra le piante si trovano la stella alpina, le genziane e orchidee rare. Tra gli animali, lo stambecco, il camoscio, l’aquila reale e il gipeto.
Cosa deve conciliare la gestione
Gestire questi siti pone diversi problemi. Bisogna far convivere la tutela della natura con il turismo e l’agricoltura. Bisogna anche affrontare gli effetti del cambiamento climatico, e spiegare ad abitanti e visitatori perché queste zone sono protette. La Regione lavora su queste questioni con gli scienziati e con i comuni.
Per chi visita
Per l’escursionista, molti siti Natura 2000 sono raggiungibili con sentieri. A seconda della stagione si incontrano camosci, marmotte e uccelli di montagna. Alcuni propongono attività per scoprire l’ambiente alpino.


