Le Grandes Jorasses
Sei punte di granito in fondo alla Val Ferret

Risalendo la Val Ferret da Courmayeur, sulla sinistra si ha una lunga cresta di granito e di ghiaccio che chiude l’orizzonte. Sono le Grandes Jorasses. Il loro punto più alto, la punta Walker, raggiunge i 4208 metri. La cresta segna il confine tra l’Italia e la Francia.
Sei punte in un chilometro
La vetta non è una punta sola. È una cresta di circa un chilometro che porta sei punte. Cinque superano i 4000 metri. Ognuna ha un nome: la punta Walker, la più alta, poi le punte Whymper (4184 m) e Croz, e altre tre più a ovest. Questi nomi ricordano i primi alpinisti e le prime guide arrivati fin qui.
Prima Whymper, poi Walker
Il 24 giugno 1865 l’inglese Edward Whymper raggiunge la punta che oggi porta il suo nome, con le guide Michel Croz, Christian Almer e Franz Biner. Tre anni dopo, il 30 giugno 1868, il suo connazionale Horace Walker conquista il punto più alto con Melchior Anderegg, Johann Jaun e Julien Grange. Entrambe le cordate passano dal versante italiano. Il loro itinerario è rimasto la via normale.
La parete nord, dall’altra parte
Sul lato francese la montagna precipita sul ghiacciaio di Leschaux con una parete di circa 1200 metri. È una delle tre grandi pareti nord delle Alpi, con quelle del Cervino e dell’Eiger. Lo sperone Croz fu salito nel 1935 da Martin Meier e Rudolf Peters. Nel 1938 gli italiani Riccardo Cassin, Luigi Esposito e Ugo Tizzoni salirono lo sperone Walker, una via ancora molto ambita.
Un ghiacciaio sotto controllo
Sul versante italiano il ghiacciaio di Planpincieux è sospeso sopra la Val Ferret. Dal 2013 alcune telecamere installate di fronte, sul Mont de la Saxe, lo fotografano ogni ora per seguirne i movimenti.
Come avvicinarsi
Rifugio Boccalatte-Piolti (2803 m)
Val Ferret, Courmayeur (AO)
+39 375 6596222 · rifugioboccalatte.com
Società delle Guide alpine di Courmayeur
Strada Villair, 2
11013 Courmayeur (AO)
+39 0165 842064 · guidecourmayeur.com
La Val Ferret offre la vista migliore, soprattutto intorno a Planpincieux. Da lì un sentiero sale in circa 3 ore e 30 al rifugio Boccalatte-Piolti, ai piedi della parete sud. Il resto è alpinismo: la via normale richiede due giorni, con pendii ripidi e passaggi esposti su roccia, da fare con una guida alpina.

Foto principale: Giorgio Galeotti, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons.
Cartine: realizzazione personale di Marc Badjou.



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